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Cambio fornitore luce in 24 ore: come funziona il nuovo switch

Dal 1° dicembre 2026 cambiare fornitore di luce sarà più veloce: cosa prevede lo switch in 24 ore, chi ne ha diritto e cosa aspettarsi in pratica.

Cambio fornitore luce in 24 ore: come funziona il nuovo switch

Cambiare fornitore di luce sta per diventare molto più rapido. Dal 1° dicembre 2026, con la delibera ARERA 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026, per buona parte dei clienti domestici il nuovo fornitore potrà subentrare già dal giorno lavorativo successivo alla richiesta, in qualsiasi giorno del mese. Oggi, invece, il cambio parte solo dal primo giorno del mese.

Qui vediamo cosa cambia davvero, chi rientra nelle 24 ore e chi no e quanto tempo serve in pratica. Se vuoi prima capire come funziona in generale il passaggio, trovi il quadro in Come cambiare operatore energetico.

In breve

  • Dal 1° dicembre 2026: la procedura tecnica scende a 24 ore (un giorno lavorativo), ma solo per i clienti domestici con fornitura attiva e senza Cmor. Negli altri casi restano 10 giorni lavorativi;
  • Fino al 30 novembre 2026: vale la regola mensile, cioè richiesta entro il giorno 10 e decorrenza dal primo del mese successivo;
  • In ogni caso: il diritto di cambiare fornitore resta garantito entro tre settimane;
  • Solo luce: per il gas le regole non cambiano.

Come funziona oggi e cosa cambia dal 1° dicembre 2026

Con le regole in vigore fino a novembre 2026 (delibera 487/2015/R/eel), il cambio fornitore ha una data fissa: il primo giorno del mese. Perché scatti dal mese successivo, la richiesta deve arrivare entro il giorno 10. Una richiesta presentata l’11 marzo, per fare un esempio, diventa operativa solo dal 1° maggio.

Con la delibera 58/2026 la data fissa sparisce: il passaggio può decorrere in qualsiasi giorno del mese. Attenzione, però: le 24 ore non indicano la durata dell’intero cambio, ma solo dell’ultimo passaggio tecnico. E non valgono per tutti.

  Fino al 30 novembre 2026 (Delibera 487/2015) Dal 1° dicembre 2026 (Delibera 58/2026)
Quando può decorrere il cambio Solo dal 1° giorno del mese, con richiesta inviata entro il giorno 10 del mese precedente. In qualsiasi giorno del mese, senza il vincolo del primo del mese.
Procedura tecnica finale Legata al ciclo mensile. Ridotta a 24 ore (1 giorno lavorativo) per chi ha i requisiti.
Verifica prima della richiesta Pre-check sul SII. Preliminary check obbligatorio, con più informazioni (anche su morosità).
Tempo massimo complessivo 3 settimane. 3 settimane (invariato).

Chi può cambiare fornitore in un giorno lavorativo

Dal 1° dicembre i tempi dipendono dalla situazione del cliente.

  Switch in 1 giorno lavorativo Switch in 10 giorni lavorativi
Chi Clienti domestici. Imprese e altri clienti non domestici in bassa tensione.
Condizioni Fornitura attiva (non sospesa) e nessun corrispettivo Cmor in corso. Fornitura sospesa per morosità, oppure Cmor attivo, oppure cliente non domestico.
Decorrenza Da 1 giorno lavorativo dalla richiesta, in qualsiasi giorno del mese. Da 10 giorni lavorativi dalla richiesta, in qualsiasi giorno del mese.

Il Cmor è l’indennizzo che il vecchio fornitore può chiedere per bollette rimaste non pagate. Un pagamento in ritardo, da solo, non basta a escluderti dal percorso rapido: serve un inadempimento grave e prolungato, con la fornitura già sospesa o un indennizzo aperto.

Un’ultima precisazione: la riforma riguarda i clienti in bassa tensione. I grandi clienti in media e alta tensione restano fuori dal nuovo processo e mantengono le vecchie regole.

Dalla firma al nuovo fornitore: i passaggi

Il cambio rapido riguarda solo lo step finale, cioè la registrazione del nuovo fornitore nel Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati gestita da Acquirente Unico che tiene traccia di chi fornisce ogni utenza. Prima ci sono la firma del contratto e una verifica dei dati.

In pratica:

  1. firmi il contratto con il nuovo venditore;
  2. il venditore interroga il SII con una verifica preliminare: controllo dei dati, stato della fornitura, eventuale morosità;
  3. chiusi i controlli, il nuovo fornitore subentra dal giorno lavorativo successivo alla richiesta.

Durante tutto il passaggio non resti mai senza corrente: è un’operazione amministrativa, il contatore non si tocca e la fornitura fisica continua senza interruzioni.

Quanto tempo ci vuole davvero

Qui sta il punto che spesso si perde dietro lo slogan delle “24 ore”. Quelle 24 ore sono solo l’ultimo passaggio tecnico. Prima c’è la verifica preliminare, a cui il gestore del SII risponde entro 2 giorni lavorativi, e solo dopo il venditore può inviare la richiesta di switch. Nel caso più rapido, quindi, dalla firma all’effettivo subentro passano comunque alcuni giorni lavorativi. Il tetto massimo resta quello fissato per legge: tre settimane.

Cambio fornitore, voltura e subentro: non confonderli

Sono tre pratiche diverse e confonderle è la prima causa di richieste bloccate. Il cambio fornitore riguarda lo stesso intestatario, lo stesso contatore, lo stesso indirizzo: cambia solo chi fattura. È qui che si applicano le 24 ore della 58/2026. La voltura scatta quando cambia l’intestatario su una fornitura attiva, per esempio in un trasloco. Il subentro serve invece quando il contatore è stato disattivato e va riacceso. Se ti serve il dettaglio su questi due casi, leggi la guida alla voltura del contratto e quella al subentro. 

E se sei nel Servizio a Tutele Graduali?

Anche chi è ancora nel Servizio a Tutele Graduali può cambiare fornitore con le stesse regole: la riforma dello switching guarda allo status di cliente domestico, non al regime di partenza. Se non sai bene cosa sia lo STG o cosa cambia alla sua scadenza, trovi tutto in Servizio a Tutele Graduali energia: cos’è e cosa cambia nel 2027.

Stai pensando di cambiare fornitore ma non sai quale offerta scegliere o hai qualche dubbio prima di firmare? Con Supermoney puoi confrontare le offerte dei nostri partner in base ai tuoi consumi, con una consulenza commerciale gratuita.

Domande frequenti

Da quando si può cambiare fornitore luce in 24 ore?

Dal 1° dicembre 2026, data in cui entrano in vigore le regole della delibera ARERA 58/2026/R/eel. Le richieste con il vecchio processo possono essere inviate fino al 10 novembre 2026.

Il cambio in 24 ore è già attivo oggi?

No. Fino al 30 novembre 2026 vale ancora la regola mensile: richiesta entro il giorno 10, decorrenza dal primo del mese successivo. Le 24 ore scattano dal 1° dicembre 2026.

Quanto tempo ci vuole davvero per cambiare fornitore?

Le 24 ore riguardano solo l’ultimo passaggio tecnico, cioè la registrazione del nuovo fornitore nel SII. Prima ci sono la firma del contratto e la verifica preliminare, a cui il SII risponde entro 2 giorni lavorativi. Nel caso più rapido, dalla firma al subentro passano comunque alcuni giorni lavorativi. Il tetto massimo per legge resta di tre settimane.

Il cambio in 24 ore vale anche per il gas?

No. La delibera riguarda solo il settore elettrico. Per il gas restano le regole attuali.

Chi ha bollette non pagate può cambiare fornitore?

Sì. Se la fornitura è sospesa o è attivo un corrispettivo Cmor, però, il cambio non segue il percorso rapido: la decorrenza minima è di 10 giorni lavorativi dalla richiesta.

Le imprese e le partite IVA possono cambiare in un giorno?

No. Il percorso da un giorno lavorativo è riservato ai clienti domestici. Per i non domestici la decorrenza parte da 10 giorni lavorativi, comunque in qualsiasi giorno del mese e non più solo dal primo.

Cambiare fornitore costa?

No, il cambio è gratuito per legge. L’unica eccezione sono eventuali penali di recesso anticipato, se previste dal contratto in essere.

Serve fare qualcosa per avere il cambio rapido?

No, la richiesta la presenta il nuovo venditore dopo la firma del contratto. Ti conviene tenere a portata di mano i dati della bolletta, in particolare il codice POD, e leggere l’avviso che riceverai durante il controllo preliminare.

Cosa succede alla mia ultima bolletta con il vecchio fornitore?

Il vecchio fornitore emette una bolletta di chiusura con i consumi fino al giorno del passaggio. Il nuovo inizia a fatturare dal giorno successivo. Non paghi mai due volte lo stesso periodo.

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Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.

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