Credito al consumo

Le regole sul credito ai consumatori proteggono chi chiede un finanziamento per esigenze personali: prestiti personali e finalizzati, cessione del quinto, carte revolving e altre forme di pagamento rateale. Le principali riguardano la trasparenza dei costi, le informazioni da ricevere prima della firma, il recesso e l’estinzione anticipata.

Trasparenza: il TAEG

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) esprime il costo complessivo del finanziamento e deve comprendere gli interessi e tutti i costi obbligatori, come spese di istruttoria, incasso rata, polizze richieste come condizione per ottenere il credito e costi di mediazione.

Gli annunci che indicano un tasso o un costo del credito devono riportare il TAEG in modo chiaro. Per questo le offerte “a tasso zero” vanno verificate: spesso il TAN è zero, ma il TAEG no. Per approfondire, leggi la nostra guida su TAN e TAEG.

Le informazioni prima della firma: il SECCI

Prima di firmare, il finanziatore deve consegnarti il modulo “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (SECCI), con le condizioni personalizzate: importo, durata, rate, TAN, TAEG, costi, conseguenze dei ritardi, recesso ed estinzione anticipata. Hai anche diritto a ricevere una copia del contratto prima di firmarlo. Per approfondire, leggi la nostra guida sul modulo SECCI.

La valutazione del merito creditizio

Prima di concedere il credito, il finanziatore deve valutare la tua capacità di rimborso. Se rifiuta il prestito sulla base delle informazioni di una banca dati, deve informarti e indicarti quale banca dati ha consultato. Per approfondire, leggi la nostra guida sul prestito rifiutato.

Il diritto di recesso

Puoi recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dalla firma, o dal momento in cui ricevi tutte le informazioni previste, senza dover indicare il motivo e senza penali. Devi comunicarlo con le modalità indicate nel contratto.

Se hai già ricevuto la somma, devi restituire il capitale e gli interessi maturati fino alla restituzione entro 30 giorni dalla comunicazione del recesso, oltre a eventuali spese non rimborsabili verso la pubblica amministrazione. Il recesso dal credito vale anche per i servizi accessori collegati, come le polizze.

Il prestito finalizzato e i contratti collegati

Con un prestito finalizzato, il contratto di acquisto e quello di credito sono collegati: se il venditore non consegna il bene o lo consegna non conforme, dopo averlo messo formalmente in mora puoi chiedere la risoluzione del contratto di credito e la restituzione delle rate già pagate. Per approfondire, leggi la nostra guida sul prestito finalizzato.

L’estinzione anticipata

Puoi rimborsare il prestito in anticipo, in tutto o in parte, in qualsiasi momento. Hai diritto alla riduzione degli interessi e dei costi per la durata residua, mentre il finanziatore può chiedere un indennizzo limitato per legge. Per approfondire, leggi la nostra guida sull’estinzione anticipata.

Se hai un problema

Se ritieni che un tuo diritto non sia stato rispettato, presenta un reclamo scritto al finanziatore. Se non ricevi risposta o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un sistema gratuito di risoluzione delle controversie.

Le novità in arrivo

Una nuova direttiva europea sul credito ai consumatori, in applicazione da fine 2026, estende e rafforza queste tutele, ad esempio includendo alcune forme di pagamento rateale finora escluse, come le formule “compra ora, paga dopo” di piccolo importo.

Domande frequenti

Cosa comprende il TAEG?
Gli interessi e tutti i costi obbligatori per ottenere il finanziamento, come spese di istruttoria, incasso rata e polizze richieste come condizione.

Posso recedere da un prestito dopo averlo firmato?
Sì, entro 14 giorni, senza indicare il motivo e senza penali. Se hai già ricevuto la somma, devi restituirla con gli interessi maturati entro 30 giorni.

Cosa succede se il bene acquistato con un prestito finalizzato non viene consegnato?
Dopo aver messo in mora il venditore, puoi chiedere la risoluzione del contratto di credito e la restituzione delle rate già pagate.

A chi posso rivolgermi se il finanziatore non rispetta i miei diritti?
Prima al finanziatore, con un reclamo scritto, e poi, se necessario, all’Arbitro Bancario Finanziario.

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