Tassi di interesse dei mutui
Tasso fisso, variabile o misto: come scegliere il mutuo migliore
Il tasso di interesse è il costo del denaro che la banca ti presta: determina quanta parte di ogni rata del mutuo è composta da interessi. Scegliere il tipo di tasso è una delle decisioni più importanti, perché incide sull’importo della rata e su quanto pagherai in totale.
Come si forma il tasso
In genere il tasso del mutuo è composto da:
- un indice di riferimento, che dipende dal mercato: l’Eurirs per il tasso fisso e l’Euribor per il tasso variabile, o in alcuni casi il tasso della Banca centrale europea;
- lo spread, cioè il margine aggiunto dalla banca, che resta in genere uguale per tutta la durata del mutuo.
Tasso fisso
Il tasso fisso viene stabilito alla firma e non cambia per tutta la durata del mutuo. La rata resta sempre uguale, a prescindere dall’andamento dei mercati.
È adatto a chi vuole certezza sulla spesa mensile e non vuole correre il rischio di aumenti. Rinuncia però agli eventuali ribassi dei tassi, salvo rinegoziare o surrogare il mutuo in seguito.
Tasso variabile
Il tasso variabile cambia periodicamente, seguendo l’andamento dell’indice di riferimento: se l’indice sale la rata aumenta, se scende la rata diminuisce.
È adatto a chi può sostenere eventuali aumenti della rata, ad esempio perché ha un reddito con un buon margine rispetto alla rata o una riserva di risparmi, e vuole beneficiare dei ribassi dei tassi.
Tasso misto
Il tasso misto permette di passare dal fisso al variabile, o viceversa, alle scadenze previste dal contratto, ad esempio ogni due o cinque anni. È una soluzione intermedia per chi vuole mantenere una certa flessibilità.
Altre formule
- Variabile con tetto (cap): il tasso segue l’indice, ma non può superare un limite massimo stabilito nel contratto. In cambio, lo spread è in genere più alto;
- variabile a rata costante: la rata resta uguale, mentre a variare è la durata del mutuo, che si allunga se i tassi salgono e si accorcia se scendono. Verifica se il contratto prevede un limite all’allungamento e cosa succede se viene superato.
Come scegliere
Per confrontare le offerte, guarda il TAEG, che comprende anche le spese, e calcola la rata e gli interessi totali con i diversi tipi di tasso. Valuta anche quanto la tua situazione economica potrebbe sopportare un aumento della rata. Per approfondire, leggi la nostra guida sul calcolo della rata del mutuo.
Se in futuro il tipo di tasso scelto non ti conviene più, puoi valutare la rinegoziazione con la tua banca o la surroga presso un’altra banca.
Domande frequenti
Meglio un mutuo a tasso fisso o variabile?
Dipende dalla tua situazione. Il fisso dà certezza sulla rata, il variabile permette di beneficiare dei ribassi ma espone agli aumenti. Valuta quanto potresti sostenere un aumento della rata.
Il tasso fisso è sempre più alto del variabile?
No. In genere all’inizio il variabile è più basso, ma dipende dall’andamento dei mercati: in alcuni periodi il tasso fisso è stato più conveniente.
Posso cambiare tipo di tasso dopo la firma?
Sì, con un mutuo a tasso misto alle scadenze previste, oppure con una rinegoziazione o una surroga.
Cos’è lo spread?
È il margine che la banca aggiunge all’indice di riferimento. In genere resta uguale per tutta la durata del mutuo.
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