I dati forniti dall'ultimo Bilancio elettrico dall'operatore della rete elettrica nazionale Terna, rivelano che il 30% del fabbisogno energetico nazionale è prodotto dalle fonti rinnovabili.
Secondo questo studio, nell'ultimo periodo sono cresciute notevolmente le fonti di produzione idrica (+21,0%), fotovoltaica (+16,4%) ed eolica (+22,4%).Per quanto riguarda invece la produzione geotermica si registra un aumento del +5,0%. In netto calo invece il termoelettrico (-18,8%).
In un anno, in parole povere, il contributo delle energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico e geotermoelettrico) ha raggiunto il 13,14 per cento e, includendo l'idroelettrico, il 29,52 per cento.
Obiettivo: raggiungere il 50% del fabbisogno nazionale
Per il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, il livello raggiunto "è un risultato importante e impensabile fino a pochi anni fa", aggiungendo che "si può fare molto di più […] come arrivare alla soglia del 50% della domanda elettrica soddisfatta da rinnovabili".
Realacci ricorda che lo scorso 16 giugno tra le e 14 e le 16, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell'energia elettrica è sceso a zero su tutto il territorio nazionale: questo vuol dire che in quella fascia oraria il fabbisogno energetico nazionale è stato coperto interamente dalle rinnovabili, un risultato che colloca l'Italia ai vertici nel panorama internazionale.
I risultati ottenuti finora dimostrano semplicemente che il futuro dell'energia è nelle fonti rinnovabili e nel risparmio energetico.
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