Con tutte le spese che si sostengono ogni mese può capitare di pagare una bolletta della luce in ritardo. Il mancato pagamento può comportare l'applicazione degli interessi previsti dal contratto e, se la morosità persiste, può portare alla sospensione della fornitura. Prima di arrivare alla sospensione, in determinate condizioni il distributore può procedere al cosiddetto depotenziamento elettrico per morosità.
Che cos'è il depotenziamento elettrico?
Il depotenziamento elettrico per morosità consiste nella riduzione temporanea della potenza disponibile presso il punto di fornitura. Quando le caratteristiche tecniche del contatore lo consentono, prima della sospensione la potenza può essere ridotta al 15% della potenza disponibile. Ad esempio, con una potenza disponibile di 3,3 kW, la potenza viene ridotta a circa 0,495 kW, cioè 495 W.
In questa fase la fornitura non viene completamente interrotta, ma la potenza disponibile è molto limitata e può quindi essere insufficiente per utilizzare contemporaneamente diversi apparecchi elettrici.
Il periodo di riduzione della potenza dura 15 giorni. Se il cliente non comunica il pagamento entro questo termine, può essere effettuata la sospensione della fornitura.
Quando avviene il depotenziamento della luce?
Il depotenziamento non avviene immediatamente dopo la scadenza della bolletta. Il venditore deve prima inviare al cliente una comunicazione di costituzione in mora, indicando l'importo da pagare, le modalità di pagamento e i termini previsti prima dell'eventuale sospensione.
Per i clienti dotati di un contatore che consente la riduzione della potenza, la sospensione non può essere effettuata prima che siano trascorsi 25 giorni solari dalla notifica della costituzione in mora. All'interno di questo periodo può essere previsto il depotenziamento al 15% della potenza disponibile per gli ultimi 15 giorni. Per i clienti con un misuratore diverso da quello che consente la riduzione, il termine minimo per la sospensione è di 40 giorni solari dalla notifica della costituzione in mora.
Il numero di bollette non pagate, quindi, non determina da solo il momento del distacco: sono la procedura di messa in mora e i termini previsti dalla regolazione a stabilire quando il venditore può richiedere la sospensione.
Quando le compagnie elettriche non possono depotenziare o staccare la luce?
La sospensione per morosità non può essere effettuata in alcune situazioni previste dalla regolazione. Tra queste rientrano, a seconda dei casi:
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quando il cliente ha pagato la somma dovuta e il pagamento è stato comunicato secondo le modalità previste;
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quando non sono stati rispettati i termini e le procedure previste per la costituzione in mora;
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quando la morosità riguarda importi per i quali non è consentita la sospensione secondo la disciplina applicabile;
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quando la fornitura è classificata come non disalimentabile, ad esempio nei casi in cui l'energia elettrica sia necessaria per il funzionamento di apparecchiature elettromedicali indispensabili alla vita;
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nei casi in cui sia stata presentata una contestazione tempestiva della fattura e ricorrano le condizioni previste dalla regolazione per impedire la sospensione.
È quindi importante non considerare sufficiente la semplice presentazione di un reclamo: le condizioni per bloccare la sospensione dipendono dal tipo di contestazione e dalla procedura prevista.
Come capire se il contatore è depotenziato?
Quando il contatore viene depotenziato, la quantità di energia utilizzabile contemporaneamente si riduce sensibilmente. Di conseguenza, l'utilizzo di apparecchi che richiedono una potenza elevata può provocare l'interruzione della fornitura o non essere possibile in modo regolare.
Le modalità di visualizzazione della limitazione possono variare in base al modello di contatore. Per questo, in caso di dubbi, è preferibile verificare le informazioni riportate sul display oppure contattare il proprio venditore o il distributore locale.
Come riattivare una fornitura sospesa?
Per ottenere la riattivazione è necessario saldare gli importi dovuti e comunicare l'avvenuto pagamento al venditore secondo le modalità indicate nella comunicazione di messa in mora.
Il venditore, una volta ricevuta la comunicazione e verificata la situazione, trasmette al distributore la richiesta di riattivazione. Per la fornitura elettrica lo standard previsto è di un giorno feriale dalla ricezione della richiesta da parte del distributore.
In caso di mancato rispetto dello standard per responsabilità del distributore, possono essere previsti indennizzi automatici secondo la regolazione vigente.
Il cliente può inoltre essere tenuto a sostenere i costi previsti per la sospensione e la successiva riattivazione della fornitura, secondo quanto indicato in bolletta e nelle condizioni contrattuali. ARERA prevede che la bolletta riporti le informazioni relative alle procedure di morosità e agli eventuali costi di sospensione e riattivazione.
Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.