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Quanto tempo ci vuole per cambiare operatore luce e gas? Tutte le tempistiche spiegate

Stai pensando di cambiare fornitore di luce e gas? Scopri tutte le tempistiche previste, cosa succede dopo la richiesta e quando avviene il passaggio effettivo.

Cambiare fornitore di luce e gas non comporta interruzioni del servizio e non richiede interventi in casa. Ma quanto tempo passa dalla firma del nuovo contratto all’attivazione? E quando arriva l’ultima bolletta del vecchio fornitore?

In questa guida vediamo da cosa dipendono i tempi del cambio, come funziona il diritto di ripensamento, cosa succede durante il passaggio e come verificare che il cambio sia andato a buon fine.

Quanto tempo serve per cambiare fornitore

Dopo la firma, il nuovo fornitore invia la richiesta di cambio tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), la piattaforma che gestisce in modo centralizzato i passaggi tra fornitori. Non devi fare nulla: non serve inviare disdetta al vecchio fornitore né contattare il distributore.

I tempi complessivi dipendono da:

  • le regole ARERA sulle tempistiche di switching, diverse per luce e gas;
  • il diritto di ripensamento, se hai firmato online, al telefono o fuori dai locali commerciali;
  • i tempi di gestione della pratica da parte del nuovo fornitore.

Nella maggior parte dei casi il passaggio si completa nel giro di qualche settimana. La data precisa di attivazione ti viene comunicata dal nuovo fornitore ed è indicata anche nell’area clienti e nella prima bolletta.

Diritto di ripensamento e attivazione anticipata

Se hai firmato il contratto online, al telefono o a domicilio, hai 14 giorni per ripensarci senza costi. Per questo, di norma, il nuovo fornitore avvia il cambio solo dopo la fine di questo periodo e i tempi si allungano.

Se hai fretta, puoi chiedere al nuovo fornitore di avviare la procedura prima della fine del periodo di ripensamento. Il diritto di ripensamento resta valido, ma se lo eserciti dopo l’attivazione, dovrai pagare l’energia consumata nel frattempo alle condizioni del nuovo contratto. Questa possibilità viene di solito proposta durante la sottoscrizione.

Cosa succede durante il passaggio

Il cambio di fornitore è un’operazione solo amministrativa:

  • la fornitura non si interrompe, nemmeno per un istante;
  • il contatore resta lo stesso, perché appartiene al distributore locale;
  • non serve alcun intervento tecnico né la tua presenza in casa.

Alla data del cambio, il distributore rileva la lettura del contatore, che serve a chiudere i consumi con il vecchio fornitore e ad aprire quelli con il nuovo. Con i contatori elettronici avviene a distanza. Per il gas, se il contatore non è telegestito, può esserti chiesta un’autolettura nei giorni vicini al passaggio.

La bolletta di chiusura del vecchio fornitore

Dopo il passaggio, il vecchio fornitore ti invia la bolletta di chiusura, con i consumi fino alla data del cambio. Secondo le regole ARERA, deve arrivare entro 6 settimane dalla data dello switching.

Nella bolletta di chiusura trovi:

  • i consumi fino al giorno del passaggio;
  • eventuali conguagli rispetto a consumi stimati in precedenza;
  • l’eventuale restituzione del deposito cauzionale, se lo avevi versato;
  • eventuali crediti a tuo favore.

Se hai la domiciliazione bancaria, l’importo viene addebitato come di consueto. Dopo il pagamento, puoi revocare la domiciliazione a favore del vecchio fornitore.

Controlla che il periodo fatturato non vada oltre la data del cambio: se il vecchio fornitore ti fattura consumi successivi, si tratta di una doppia fatturazione, che puoi contestare con la procedura descritta nella nostra guida dedicata.

Come sapere quando il cambio è effettivo

Il nuovo fornitore ti comunica la data di attivazione via email, SMS o nell’area clienti online. Puoi verificarla anche nella prima bolletta del nuovo fornitore, controllando:

  • il nome del fornitore nell’intestazione;
  • il codice POD (luce) o PDR (gas), che deve essere lo stesso di prima;
  • la data di inizio fornitura e il periodo di riferimento;
  • il prezzo applicato, che deve corrispondere a quello dell’offerta sottoscritta.

Se il cambio non va a buon fine

In alcuni casi il cambio può non andare a buon fine. Il nuovo fornitore, ad esempio, può revocare la richiesta se dal SII risultano bollette non pagate o una fornitura sospesa per morosità. In questi casi la fornitura continua con il vecchio fornitore, senza interruzioni, e il nuovo fornitore deve informarti.

Per sapere cosa succede quando si cambia fornitore con bollette arretrate, leggi la nostra guida dedicata.

Confrontare le offerte luce e gas

Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte luce e gas a prezzo fisso o variabile, anche con energia da fonti rinnovabili, e vedere per ciascuna prezzi e condizioni principali. Per molte offerte puoi anche procedere con l’attivazione online.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore luce e gas?

Nella maggior parte dei casi qualche settimana. I tempi dipendono dalle regole ARERA sullo switching e dal diritto di ripensamento, se hai firmato online o al telefono. La data di attivazione ti viene comunicata dal nuovo fornitore.

Posso accelerare il cambio di fornitore?

Se hai firmato online o al telefono, puoi chiedere di avviare la procedura prima della fine dei 14 giorni di ripensamento. Se poi eserciti il ripensamento, dovrai pagare l’energia consumata nel frattempo.

Durante il cambio resto senza luce o gas?

No. La fornitura non si interrompe in nessun momento, e il contatore resta lo stesso.

Ci sono penali per cambiare fornitore?

Di norma no. Alcune offerte a prezzo fisso possono però prevedere un onere di recesso anticipato, se indicato nel contratto, e uscendo prima puoi perdere eventuali bonus legati alla permanenza. Controlla le condizioni del tuo contratto attuale.

Quando arriva l’ultima bolletta del vecchio fornitore?

Il vecchio fornitore deve inviarti la bolletta di chiusura entro 6 settimane dalla data del cambio.

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Il supporto offerto da Supermoney riguarda esclusivamente attività informative e di consulenza commerciale, finalizzate all’orientamento nella scelta delle offerte e dei servizi disponibili.

Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.

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