Bolletta del telefono non pagata
Pagare in ritardo, o non pagare, la bolletta del telefono fisso o di internet ha delle conseguenze che crescono con il passare del tempo: si parte da un sollecito e, se il debito resta aperto, si può arrivare alla sospensione della linea, alla chiusura del contratto e al recupero crediti.
In questa guida vediamo cosa succede passo per passo, come contestare una bolletta che ritieni sbagliata, quando un debito si prescrive e come evitare ritardi nei pagamenti.
Cosa succede se non paghi la bolletta del telefono
Dopo la scadenza, di solito l’operatore invia un sollecito di pagamento. Per i giorni di ritardo può addebitare gli interessi di mora o le altre penali previste nelle condizioni del contratto, che conviene sempre leggere.
Se il pagamento non arriva, l’operatore può sospendere il servizio, ma deve avvisarti prima, indicando il termine entro cui pagare per evitarlo. La sospensione riguarda di norma solo il servizio non pagato e le chiamate ai numeri di emergenza restano sempre possibili.
Se la morosità continua, l’operatore può risolvere il contratto. A quel punto restano dovute le bollette arretrate e, se avevi acquistato a rate un modem o uno smartphone, anche le rate ancora da pagare.
Recupero crediti e decreto ingiuntivo
Per i debiti non saldati, molti operatori si affidano a società di recupero crediti, che ti contattano per lettera, telefono o email. Queste società devono rispettare le regole sulla privacy e non possono usare pratiche aggressive: telefonate insistenti a orari inopportuni o contatti con familiari, vicini e colleghi sono comportamenti che puoi segnalare al Garante Privacy.
Se il debito resta aperto, l’operatore può rivolgersi al giudice e chiedere un decreto ingiuntivo, cioè un ordine di pagamento emesso dal tribunale. Puoi opporti entro 40 giorni dalla notifica. Se non lo fai e non paghi, il decreto diventa esecutivo e il creditore può avviare il pignoramento. Solo un ufficiale giudiziario, con un titolo esecutivo, può procedere al pignoramento dei beni: le società di recupero crediti non hanno questo potere.
Se la bolletta è sbagliata: reclamo e conciliazione
Se non paghi perché ritieni la bolletta sbagliata, il primo passo è un reclamo scritto all’operatore, dove spieghi quali importi contesti.
Se il reclamo non risolve il problema, puoi avviare una procedura di conciliazione gratuita tramite ConciliaWeb, la piattaforma online di AGCOM e dei Corecom regionali. Il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima di fare causa all’operatore. Se durante la contestazione il servizio viene sospeso, sempre tramite ConciliaWeb puoi chiedere un provvedimento temporaneo per ottenere la riattivazione.
Nel frattempo conviene continuare a pagare la parte di importo che non contesti.
Si diventa “cattivi pagatori”?
Nel 2015 il Garante Privacy ha autorizzato la creazione del SIMOITEL, una banca dati condivisa tra gli operatori di telefonia per segnalare i casi di morosità dei clienti che cambiano operatore lasciando debiti non pagati. L’inserimento non è immediato: riguarda debiti sopra una certa soglia, dopo la cessazione del contratto, e deve essere preceduto da un avviso al cliente. Chi risulta segnalato può avere più difficoltà ad attivare un nuovo contratto in abbonamento.
C’è poi un altro caso, spesso sottovalutato. Se con l’offerta hai acquistato a rate uno smartphone o un altro dispositivo, quelle rate sono un finanziamento: i ritardi nei pagamenti possono essere segnalati nei sistemi di informazioni creditizie, come CRIF, che le banche consultano quando valuti un mutuo o un prestito. Per approfondire, leggi le nostre guide sui cattivi pagatori e su come comprare uno smartphone a rate.
Dopo quanto tempo si prescrive una bolletta telefonica
Per i contratti di telefonia la prescrizione è di due anni, come previsto dalla Legge di Bilancio 2018 (Legge 205/2017). Il termine però si interrompe ogni volta che l’operatore ti chiede formalmente il pagamento, per esempio con una raccomandata o una PEC, e da lì riparte da capo.
Per tutelarti, conserva le ricevute di pagamento almeno fino alla scadenza dei termini di prescrizione.
Come evitare i ritardi nei pagamenti
Spesso un ritardo nasce da una semplice dimenticanza. La domiciliazione su conto corrente o l’addebito su carta di credito risolvono il problema: l’importo viene pagato in automatico alla scadenza. Alcune offerte prevedono questo metodo di pagamento come condizione, o applicano costi aggiuntivi per il bollettino.
Se invece la difficoltà nasce da importi troppo alti, vale la pena rivedere la tua offerta attuale: controlla cosa stai pagando e se servizi e opzioni attive corrispondono a quelli che usi davvero. Per capire le voci della bolletta e i costi ammessi, leggi la nostra guida sui costi di internet casa e telefono fisso.
Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte di telefonia fissa e internet disponibili nella tua zona e vedere per ciascuna costi e condizioni principali, inclusi eventuali costi di attivazione e vincoli di durata.
Domande frequenti
Cosa succede se non pago la bolletta del telefono?
L’operatore invia un sollecito e può addebitare gli interessi di mora. Se il pagamento non arriva, può sospendere il servizio dopo averti avvisato e, se la morosità continua, chiudere il contratto e avviare il recupero crediti.
L’operatore può sospendere la linea senza preavviso?
No, deve avvisarti prima, indicando il termine entro cui pagare. Le chiamate ai numeri di emergenza restano sempre possibili.
Cosa faccio se la bolletta è sbagliata?
Invia un reclamo scritto all’operatore e, se non risolve, avvia la conciliazione gratuita su ConciliaWeb. Nel frattempo conviene pagare la parte di importo che non contesti.
Dopo quanto si prescrive una bolletta telefonica?
In due anni, ma il termine si interrompe ogni volta che l’operatore ti chiede formalmente il pagamento.
Le rate dello smartphone non pagate possono finire in CRIF?
Sì, se lo smartphone è stato acquistato con un finanziamento, i ritardi possono essere segnalati nei sistemi di informazioni creditizie.
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