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Staccare i dispositivi in standby: quanto puoi risparmiare davvero sulla bolletta?

Scopri quanto incide il consumo in standby di TV, modem, caricabatterie e altri dispositivi e come ridurre la bolletta eliminando gli sprechi invisibili.

Molti apparecchi continuano a consumare energia anche quando sembrano spenti: è il cosiddetto standby. Il consumo di un singolo dispositivo è piccolo, ma è continuo, giorno e notte, e sommato su più apparecchi può pesare sulla bolletta, soprattutto se in casa ci sono dispositivi datati.

In questa guida vediamo quanto consumano gli apparecchi in standby, come calcolare quanto spendi, come ridurre il consumo e cosa invece non conviene staccare.

Cos’è lo standby

Un apparecchio è in standby quando sembra spento ma resta collegato alla corrente per poter essere riacceso rapidamente, ad esempio con il telecomando, o per mantenere attive alcune funzioni, come un orologio, un display o la connessione Wi-Fi.

Gli apparecchi che più spesso restano in standby sono:

  • televisori, decoder e impianti audio;
  • console per videogiochi;
  • computer, monitor e stampanti;
  • elettrodomestici con display o orologio, come forni e microonde;
  • caricabatterie lasciati nella presa.

Quanto consumano gli apparecchi in standby

La potenza assorbita in standby si misura in watt (W). Dal 2013 le norme europee sull’ecodesign limitano lo standby della maggior parte dei nuovi apparecchi a meno di 1 watt, spesso intorno a 0,5 W. Per i dispositivi collegati in rete e in grado di riattivarsi da remoto, come smart TV, console e decoder, i limiti sono un po’ più alti.

I consumi possono essere molto superiori nei dispositivi più vecchi o quando sono attive funzioni come l’accensione rapida o gli aggiornamenti automatici, che in alcune console e TV possono portare l’assorbimento a diversi watt.

Per sapere quanto consuma davvero un apparecchio, puoi usare una presa smart con misurazione dei consumi o un misuratore di energia da inserire tra spina e presa.

Come ridurre i consumi in standby

Usa ciabatte con interruttore. Collega a una sola ciabatta gli apparecchi che usi insieme, ad esempio TV, decoder, console e impianto audio e spegnila quando non li usi, ad esempio la notte o quando esci di casa.

Attiva le modalità di risparmio energetico. Molte TV, console e computer hanno impostazioni come “risparmio energetico”, “spegnimento automatico” o la disattivazione dell’accensione rapida. Con pochi passaggi nel menu puoi ridurre molto il consumo in standby.

Usa le prese smart. Le prese smart permettono di programmare lo spegnimento, ad esempio ogni notte, o di spegnere gli apparecchi a distanza tramite app. Alcuni modelli misurano anche i consumi.

Scollega i caricabatterie. I caricabatterie recenti consumano pochissimo quando non c’è nessun dispositivo collegato, ma staccarli quando non servono resta una buona abitudine, anche per la sicurezza.

Scegli apparecchi efficienti. Quando sostituisci un apparecchio, controlla nella scheda tecnica il consumo in standby e in modalità di rete.

Cosa non conviene staccare

Alcuni apparecchi devono restare collegati, o è meglio lasciarli alimentati:

  • frigorifero, congelatore, caldaia, scaldabagno e impianti di allarme;
  • il router, se usi telefono fisso, telecamere, termostati o altri dispositivi connessi;
  • alcune stampanti a getto d’inchiostro, che a ogni riaccensione avviano un ciclo di pulizia delle testine, consumando inchiostro;
  • decoder e TV che devono ricevere aggiornamenti o registrare programmi: in questo caso puoi lasciarli collegati la notte e staccarli quando sei via a lungo.

La tariffa luce conta

Ridurre gli sprechi è il primo passo, ma la spesa dipende anche dal prezzo dell’energia previsto dalla tua offerta. Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte luce a prezzo fisso o variabile, anche con energia da fonti rinnovabili, e vedere per ciascuna prezzi e condizioni principali.

Domande frequenti

Quanto incide lo standby sulla bolletta?

Dipende da quanti apparecchi hai e da quanto sono recenti. Con 10 apparecchi che assorbono in media 2 W, si spendono circa 50 euro all’anno con un prezzo indicativo di 0,30 €/kWh. Con dispositivi recenti la spesa è in genere più bassa.

Quanto consuma un apparecchio spento?

I nuovi apparecchi consumano in genere meno di 1 watt in standby, per legge. I dispositivi più vecchi, o quelli con funzioni di rete e accensione rapida attive, possono consumare diversi watt.

Spegnere la TV dal telecomando basta?

No, la TV resta in standby. Il consumo è in genere basso, ma per azzerarlo devi staccare la spina o usare una ciabatta con interruttore. In alternativa, disattiva l’accensione rapida nelle impostazioni.

I caricabatterie consumano se lasciati nella presa?

Sì, ma i modelli recenti consumano pochissimo senza dispositivo collegato. Staccarli resta comunque una buona abitudine, anche per la sicurezza.

Posso staccare il router di notte?

Sì, se non ti servono servizi connessi durante la notte. Se usi telefono fisso, allarmi, telecamere o termostati smart collegati al router, conviene lasciarlo acceso.

Ruolo di Supermoney
Il supporto offerto da Supermoney riguarda esclusivamente attività informative e di consulenza commerciale, finalizzate all’orientamento nella scelta delle offerte e dei servizi disponibili.

Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.

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