Manutenzione della caldaia
La manutenzione della caldaia è obbligatoria: serve a garantire la sicurezza dell’impianto, a mantenerne l’efficienza e a ridurre consumi ed emissioni. Le regole principali sono stabilite a livello nazionale, ma le Regioni possono prevedere disposizioni specifiche, ad esempio sulla frequenza dei controlli e sul contributo da versare.
Chi è responsabile
Il responsabile dell’impianto è chi deve far eseguire manutenzione e controlli. In genere è:
- l’occupante dell’abitazione, ad esempio l’inquilino, per gli impianti autonomi;
- il proprietario, se l’abitazione non è occupata;
- l’amministratore di condominio, per gli impianti centralizzati.
Cosa prevede la manutenzione
La manutenzione comprende due tipi di intervento:
- la manutenzione ordinaria, cioè pulizia e controllo dei componenti, con la periodicità indicata dal costruttore o dall’installatore, di solito ogni anno;
- il controllo di efficienza energetica, detto anche “controllo dei fumi”, che verifica il rendimento della combustione e le emissioni, con la periodicità prevista dalla normativa nazionale o regionale, in base al tipo di combustibile e alla potenza dell’impianto.
Gli interventi devono essere eseguiti da un tecnico abilitato.
Libretto e rapporto di controllo
Ogni impianto deve avere il libretto di impianto, in cui vengono registrati gli interventi di manutenzione, i controlli e le eventuali modifiche. Per i nuovi impianti lo compila l’installatore. Il libretto va conservato e aggiornato a ogni intervento.
Dopo il controllo di efficienza energetica, il tecnico compila il rapporto di controllo, che viene trasmesso al catasto regionale degli impianti termici. In molte Regioni il controllo prevede anche il pagamento di un contributo, attestato da un apposito bollino.
Controlli e sanzioni
Gli enti competenti, come Regioni, Province o Comuni, effettuano ispezioni sugli impianti, anche a campione, sulla base dei dati del catasto degli impianti termici. Se la manutenzione o i controlli non sono stati eseguiti, il responsabile rischia una sanzione amministrativa, che può essere di importo elevato.
Perché conviene farla bene
Una caldaia in buono stato:
- consuma meno, perché mantiene un buon rendimento;
- riduce il rischio di guasti e di problemi di sicurezza, come la produzione di monossido di carbonio;
- dura più a lungo.
Per altri consigli su come ridurre i consumi del riscaldamento, leggi la nostra guida sull’accensione del riscaldamento. Se stai valutando di sostituire la caldaia, leggi anche quella sulla classe energetica della casa.
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Domande frequenti
La manutenzione della caldaia è obbligatoria?
Sì. Il responsabile dell’impianto deve far eseguire la manutenzione e i controlli di efficienza energetica con la periodicità prevista.
Ogni quanto va fatta la manutenzione?
La manutenzione ordinaria segue le indicazioni del costruttore o dell’installatore, di solito ogni anno. Il controllo dei fumi ha una periodicità stabilita dalla normativa nazionale o regionale, in base al tipo di impianto.
Chi deve far fare la manutenzione in una casa in affitto?
In genere l’inquilino, come occupante dell’abitazione. Per gli impianti centralizzati, l’amministratore di condominio.
Cosa succede se non faccio la manutenzione?
In caso di ispezione, il responsabile dell’impianto rischia una sanzione amministrativa. Inoltre, aumentano i rischi per la sicurezza e i consumi.
Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.