Come leggere la bolletta della luce se hai una tariffa variabile: tutto quello che devi sapere
Hai una tariffa variabile e non capisci da cosa dipendono gli importi in bolletta? Ecco come leggere i consumi, i costi per fascia oraria e i riferimenti al PUN.
Con un’offerta luce a prezzo variabile, il prezzo dell’energia cambia ogni mese insieme al mercato all’ingrosso. Per questo la bolletta può variare anche a parità di consumi e capire se l’importo è corretto richiede qualche controllo in più rispetto a un’offerta a prezzo fisso.
In questa guida vediamo come funziona il prezzo variabile, dove trovarlo in bolletta, come verificare che corrisponda a quanto previsto dal contratto e cosa controllare a ogni bolletta. Se stai ancora decidendo tra le due formule, leggi la nostra guida su prezzo fisso o variabile.
Come funziona il prezzo variabile
Nelle offerte luce a prezzo variabile, il prezzo dell’energia è formato da due parti:
- un indice di mercato, di solito il PUN Index GME, che cambia ogni mese ed è uguale per tutti i fornitori;
- uno spread, cioè una maggiorazione fissa decisa dal fornitore e indicata nel contratto, ad esempio “PUN + 0,02 €/kWh”.
Lo spread resta invariato per la durata prevista dalle condizioni economiche. Alla scadenza, il fornitore può modificarlo, ma deve comunicartelo in anticipo.
Oltre all’energia, la bolletta contiene voci che non dipendono dal mercato ma dalla regolazione, come trasporto, oneri di sistema e imposte. Per questo, quando la bolletta cambia, conviene capire se è cambiato il prezzo dell’energia, i consumi o una delle altre voci.
Dove trovare il prezzo dell’energia in bolletta
Il prezzo dell’energia si trova nella voce “Spesa per la materia energia”. Nel dettaglio della bolletta, spesso nelle pagine finali, trovi:
- i kWh consumati, a volte suddivisi per fascia oraria;
- il prezzo unitario applicato per ogni kWh o per ogni fascia;
- l’eventuale quota fissa mensile del fornitore, chiamata ad esempio “corrispettivo di commercializzazione”.
Le condizioni del tuo contratto, con l’indice di riferimento e lo spread, sono riportate nella scheda sintetica dell’offerta, disponibile nell’area clienti del fornitore.
Le altre voci della bolletta
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: copre distribuzione e misura dell’energia. È stabilita da ARERA, è uguale per tutti i fornitori e comprende una quota fissa, una quota potenza e una quota per kWh;
- Spesa per oneri di sistema: finanzia attività di interesse generale del sistema elettrico. Anche questa è stabilita dalla regolazione;
- Imposte: accise e IVA, che per l’uso domestico è al 10%.
Queste voci possono essere aggiornate periodicamente da ARERA o dalla normativa, indipendentemente dal tuo contratto.
Le fasce orarie
Se hai un’offerta bioraria o multioraria, il prezzo dell’energia cambia in base alla fascia oraria in cui consumi:
- F1: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19;
- F2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 e il sabato dalle 7 alle 23;
- F3: tutte le notti dalle 23 alle 7, la domenica e i festivi.
La fascia F23 usata nelle offerte biorarie raggruppa F2 e F3. In bolletta trovi la ripartizione dei tuoi consumi tra le fasce. Tieni presente che, con la crescita del fotovoltaico, le ore diurne non sono più sempre le più care sul mercato all’ingrosso: la convenienza di spostare i consumi dipende dai prezzi delle fasce nella tua offerta.
Come verificare il prezzo applicato
Per capire se il prezzo in bolletta corrisponde a quanto previsto dal contratto, segui questi passaggi:
- recupera dalla scheda sintetica l’indice e lo spread previsti dalla tua offerta;
- cerca il valore dell’indice per il mese di riferimento, pubblicato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) e riportato da molti siti di settore;
- confronta la somma di indice e spread con il prezzo unitario indicato nel dettaglio della bolletta.
Il prezzo in bolletta può essere un po’ più alto della semplice somma di indice e spread, perché spesso include altre componenti, come quelle legate alle perdite di rete e al dispacciamento. Le trovi descritte nelle condizioni economiche.
Per approfondire il calcolo del costo medio per kWh e la differenza con il prezzo dell’energia, leggi la nostra guida su come calcolare il costo per kWh in bolletta.
Cosa controllare a ogni bolletta
- Il prezzo unitario applicato e la sua variazione rispetto alla bolletta precedente: se la variazione è coerente con l’andamento dell’indice, è normale;
- I kWh consumati e il tipo di lettura, effettiva o stimata;
- La ripartizione dei consumi tra le fasce, se hai un’offerta bioraria o multioraria;
- La presenza di servizi aggiuntivi, come assicurazioni o assistenza per guasti: se non li hai richiesti o non ti servono, puoi chiederne la disattivazione;
- Eventuali comunicazioni di modifica dello spread o delle condizioni economiche, spesso riportate in bolletta.
Quando valutare un cambio di offerta
Con un’offerta variabile, l’indice è uguale per tutti i fornitori: quello che fa la differenza sono lo spread e la quota fissa. Se le tue sono più alte di quelle di altre offerte variabil, o se hai ricevuto una comunicazione di aumento dello spread, può valere la pena confrontare le alternative.
Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte luce a prezzo variabile e fisso inserendo il tuo consumo annuo, e vedere per ciascuna prezzo, spread, quote fisse e condizioni principali.
Domande frequenti
Perché la bolletta a prezzo variabile cambia anche se consumo uguale?
Perché il prezzo dell’energia segue un indice di mercato che cambia ogni mese. Anche le voci regolate, come trasporto e oneri, possono essere aggiornate periodicamente.
Dove trovo il prezzo per kWh in bolletta?
Nel dettaglio della spesa per la materia energia, dove sono riportati i kWh consumati e il prezzo unitario applicato, eventualmente suddivisi per fascia oraria.
Cos’è lo spread nella bolletta della luce?
È la maggiorazione fissa che il fornitore aggiunge all’indice di mercato, ad esempio “PUN + 0,02 €/kWh”. È indicato nel contratto ed è il dato più utile per confrontare offerte variabili diverse.
Come faccio a sapere se il prezzo applicato è corretto?
Somma l’indice del mese, pubblicato dal GME, e lo spread previsto dal contratto, poi confronta il risultato con il prezzo unitario in bolletta. Tieni conto che il contratto può prevedere altre componenti, come le perdite di rete.
Conviene spostare i consumi nelle fasce serali?
Dipende dalla tua offerta. Con un’offerta bioraria o multioraria conviene consumare nelle fasce con il prezzo più basso, ma la differenza tra le fasce è spesso contenuta e non sempre la sera è più economica.
Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.