Come evitare penali quando cambi fornitore luce e gas: guida alle clausole contrattuali
Vuoi cambiare fornitore ma temi costi nascosti o penali? Scopri come leggere le clausole contrattuali, cosa controllare prima del recesso e come tutelarti.
Molte persone rimandano il cambio di fornitore per paura di dover pagare una penale. Nella maggior parte dei casi cambiare fornitore di luce e gas è gratuito, ma alcuni contratti possono prevedere dei costi se esci prima della scadenza. Tutto dipende da cosa c'è scritto nel contratto che hai firmato.
In questa guida vediamo quando possono esserci costi in caso di recesso anticipato, cosa prevedono le regole ARERA e cosa controllare prima di cambiare o di firmare una nuova offerta.
Cambiare fornitore luce e gas costa qualcosa?
Di norma no. Il passaggio da un fornitore all'altro non ha costi di attivazione imposti dalla regolazione, non comporta interruzioni della fornitura e non richiede la sostituzione del contatore, che appartiene al distributore locale e resta lo stesso.
Non devi nemmeno inviare una disdetta al vecchio fornitore: quando sottoscrivi un nuovo contratto, è il nuovo fornitore a gestire il recesso per tuo conto.
Gli eventuali costi dipendono quindi solo dalle condizioni dell'offerta che hai attivo.
Quando possono esserci costi per il recesso anticipato
Ci sono tre situazioni in cui uscire prima della scadenza può avere un costo.
La prima riguarda le offerte a prezzo fisso con una durata determinata, ad esempio 12 o 24 mesi. Queste offerte possono prevedere un onere di recesso anticipato, ma solo se è indicato in modo esplicito nel contratto.
La seconda riguarda i bonus e gli sconti legati alla permanenza. Se l'offerta prevede uno sconto distribuito nel tempo, uscendo prima perdi la parte non ancora ricevuta. In alcuni casi il contratto può prevedere anche la restituzione di quanto già ottenuto.
La terza riguarda i prodotti o servizi acquistati a rate insieme all'offerta, come dispositivi per il monitoraggio dei consumi, caldaie o altri prodotti. Se chiudi il contratto, le rate rimanenti restano dovute, secondo quanto previsto dalle condizioni di vendita.
Cosa prevedono le regole ARERA
Per i clienti domestici, ARERA consente ai fornitori di prevedere oneri di recesso anticipato solo nelle offerte a prezzo fisso con durata determinata e solo se la clausola è indicata chiaramente nel contratto e accettata dal cliente al momento della firma. In assenza di una clausola di questo tipo, il fornitore non può chiederti costi per il recesso.
C'è poi una tutela importante che vale per tutti i contratti. Se il fornitore decide di modificare le condizioni durante il contratto, deve comunicartelo con un preavviso e tu hai il diritto di recedere senza oneri, scegliendo un altro fornitore.
Lo stesso vale alla scadenza del prezzo fisso: il fornitore deve comunicarti in anticipo le nuove condizioni che applicherà e a quel punto puoi decidere se restare o cambiare.
Se sei nel Servizio a Tutele Graduali o nel servizio di vulnerabilità
Se la tua fornitura di luce è nel Servizio a Tutele Graduali, attivato dopo la fine della maggior tutela, o se sei un cliente vulnerabile servito nelle condizioni stabilite da ARERA, puoi passare al mercato libero in qualsiasi momento, senza oneri.
Se invece in passato hai già sottoscritto un'offerta nel mercato libero, valgono le condizioni del tuo contratto: conviene controllarle prima di cambiare.
Come verificare il tuo contratto
Prima di cambiare, conviene fare qualche controllo.
- Recupera il contratto e la scheda sintetica dell'offerta, che trovi di solito nell'area clienti online o nella documentazione ricevuta all'attivazione;
- Cerca espressioni come "durata", "oneri di recesso", "recesso anticipato" o "vincolo" e verifica se il prezzo è fisso o variabile;
- Controlla se hai bonus legati alla permanenza o prodotti acquistati a rate insieme all'offerta;
- Se qualcosa non è chiaro, chiedi al servizio clienti del tuo fornitore se sono previsti costi in caso di recesso, meglio per iscritto.
Le stesse verifiche valgono quando scegli una nuova offerta: uno sconto iniziale alto, legato a una lunga permanenza, può costare di più se poi decidi di cambiare prima.
Confrontare le offerte luce e gas
Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte luce e gas disponibili, a prezzo fisso o variabile, anche con energia da fonti rinnovabili. Per ciascuna puoi consultare prezzi e condizioni principali, così da verificare durata ed eventuali oneri di recesso prima di scegliere.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se il mio contratto prevede penali?
Controlla le condizioni generali e la scheda sintetica dell'offerta, che trovi di solito nell'area clienti online. Cerca le voci relative a durata, oneri di recesso e bonus legati alla permanenza. Se hai dubbi, chiedi conferma al servizio clienti del tuo fornitore.
Cosa succede se cambio fornitore e non ho pagato tutte le bollette?
Il vecchio fornitore emette la bolletta di chiusura e resta titolare del credito: se non paghi, può avviare il recupero crediti. Il nuovo fornitore, inoltre, può decidere di non attivare il contratto se risultano bollette arretrate.
Quando conviene cambiare fornitore luce e gas?
Alcuni momenti sono particolarmente adatti per valutarlo: quando sta per scadere il prezzo fisso della tua offerta, quando ricevi una comunicazione di modifica delle condizioni o quando finisce un bonus legato alla permanenza. Anche senza una scadenza, conviene confrontare periodicamente la propria offerta con quelle disponibili.
Come si calcola l'onere di recesso anticipato?
Dipende dal contratto. Può essere un importo fisso o calcolato con un criterio indicato nelle condizioni, a cui si possono aggiungere la restituzione dei bonus e le rate residue di prodotti acquistati insieme all'offerta. Tutti questi costi devono essere indicati nel contratto.
Le offerte con bonus hanno sempre un vincolo?
Non sempre, ma spesso il bonus è legato a una permanenza minima. In caso di recesso anticipato puoi perdere la parte non ancora ricevuta e, se il contratto lo prevede, restituire quella già ottenuta.
Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.