Gli incidenti stradali possono essere facilmente gestiti con una constatazione amichevole quando la dinamica è chiara. La situazione può diventare più complessa quando uno dei veicoli coinvolti è parcheggiato in divieto di sosta.
Auto parcheggiata in divieto di sosta: cosa prevede il Codice della Strada?
L'articolo 158 del Codice della Strada stabilisce diversi casi in cui la fermata o la sosta sono vietate, ad esempio quando il veicolo ostacola la circolazione, si trova in seconda fila o occupa aree riservate.
La violazione comporta una sanzione amministrativa, il cui importo varia in base al tipo di infrazione e al veicolo. Per le violazioni previste dal comma 5 dell'art. 158, ad esempio, la sanzione va da 41 a 168 euro per ciclomotori e motoveicoli a due ruote e da 87 a 344 euro per gli altri veicoli.
La sanzione per la sosta vietata, però, è una questione distinta dalla responsabilità per un eventuale incidente.
Incidente con auto in sosta vietata: chi è responsabile?
Se un'auto è parcheggiata in divieto di sosta e viene urtata da un altro veicolo, la violazione del divieto non determina automaticamente la responsabilità dell'auto parcheggiata.
Per stabilire chi deve risarcire i danni occorre valutare concretamente la dinamica dell'incidente e capire se la posizione irregolare del veicolo abbia contribuito a provocarlo o ad aggravarne le conseguenze.
Ad esempio, se un'auto parcheggiata in modo irregolare ostacola la carreggiata o crea una situazione di pericolo e un altro conducente, proprio a causa di questa situazione, va a collidere con il veicolo, la condotta di chi ha lasciato l'auto in divieto può assumere rilievo nella valutazione della responsabilità.
Al contrario, se il veicolo in sosta vietata non ha avuto alcuna incidenza sulla dinamica del sinistro, la responsabilità dell'urto può rimanere a carico del conducente che lo ha provocato.
E se ci sono feriti?
Quando nell'incidente sono coinvolte persone, la valutazione diventa ancora più importante. La responsabilità non dipende semplicemente dal fatto che uno dei veicoli fosse parcheggiato in divieto di sosta, ma deve essere accertato il rapporto tra la condotta del conducente e le conseguenze dell'incidente.
In presenza di danni alle persone o di un incidente grave, è quindi importante raccogliere prove sulla dinamica del sinistro, come fotografie, testimonianze ed eventuali rilievi delle autorità.
In caso di incidente mortale, la responsabilità penale può essere riconosciuta anche a chi ha creato una situazione di pericolo con una condotta di guida o di sosta, ma soltanto quando sia accertato il necessario nesso causale con l'evento. La Cassazione ha infatti riconosciuto, in determinate fattispecie, la responsabilità di chi aveva ostruito colposamente la carreggiata per le successive collisioni.
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