A quale temperatura posizionare i riscaldamenti onde evitare problemi al nostro organismo e dispersione di calore che non aiuta certo le nostre tasche? E come utilizzare al meglio i riscaldamenti nell'ottica del risparmio?
Inverno, arrivano i grandi freddi e nelle nostre case sono accesi i riscaldamenti. Ma qual è la temperatura ideale per non subire sbalzi e avere ricadute negative sulla nostra salute? Come vitare sprechi per l'utilizzo del riscaldamento.
Riscaldamento: ecco la temperatura ideale
Parola d'ordine quando si tratta di riscaldamenti nelle nostre case è ridurre le dispersione e ottimizzare i consumi. La temperatura ideale di un riscaldamento che non produca sbalzi in casa e quindi malanni per il nostro benessere fisico è mai oltre i 20 gradi. Quante volte è capitato di andare in un ufficio o un negozio con temperature da ferragosto e con riscaldamento posto ai 28-30 gradi? Ebbene lo sbalzo tra temperatura esterna e interna non fa certo bene al nostro organismo. Mantenere una temperatura costante sui 20 gradi è comunque ottimale in termini di riduzione e contenimento dei costi. Così si ha un notevole risparmio per le nostre tasche.
Evitare dispersione di calore? Attenzione a dove collocare i riscaldamenti
Occhio, sempre in tema di risparmio per l'uso dei riscaldamenti, anche al corretto funzionamento di questi. I termosifoni nelle nostre case devono essere adeguatamente coperti, posti quindi in zone della casa al riparo da spifferi, ad esempio sotto le finestre.
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