Come calcolare il costo per kWh nella bolletta della luce
Scopri come calcolare il costo per kWh nella bolletta della luce per monitorare i consumi e scegliere la tariffa più conveniente.
Il costo per kWh è il dato che ti dice quanto paghi l’energia elettrica che consumi. Conoscerlo serve a capire se la tua offerta è in linea con il mercato e a confrontarla con le altre in modo corretto.
In bolletta, però, il “costo per kWh” può indicare due cose diverse: il prezzo dell’energia previsto dalla tua offerta e il costo medio complessivo di ogni kWh, comprese tutte le altre voci. In questa guida vediamo dove trovarli, come calcolarli e cosa li fa cambiare.
Prezzo dell’energia e costo medio per kWh: la differenza
Il prezzo dell’energia è quello stabilito nel contratto con il tuo fornitore. È la parte che cambia da un’offerta all’altra e quindi quella da usare per confrontarle.
Il costo medio per kWh è invece quanto ti costa in media ogni kWh considerando tutta la bolletta: oltre all’energia, include trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, quote fisse e imposte. Serve a capire quanto spendi davvero, ma dipende molto da quanto consumi: con consumi bassi, le quote fisse pesano di più e il costo medio sale.
Dove trovare il prezzo per kWh in bolletta
Il prezzo dell’energia è riportato nel dettaglio della spesa per la materia energia, di solito nelle pagine con gli elementi di dettaglio della bolletta. Lo trovi anche nella scheda sintetica dell’offerta, il documento che riassume le condizioni economiche del contratto, disponibile nell’area clienti del fornitore.
Se hai un’offerta a prezzo variabile, il prezzo cambia ogni mese: in genere è formato da un indice di mercato, come il PUN Index GME, a cui si aggiunge una maggiorazione fissa stabilita dal fornitore, detta spread.
Se hai un’offerta bioraria o multioraria, in bolletta trovi prezzi diversi per le varie fasce orarie e la ripartizione dei tuoi consumi tra le fasce.
Come calcolare il costo medio per kWh
La formula è semplice:
costo medio per kWh = totale della bolletta ÷ kWh consumati nel periodo
Ad esempio, se la bolletta è di 60 euro e nel periodo hai consumato 200 kWh, il costo medio è 60 ÷ 200 = 0,30 euro per kWh.
Per avere un dato più affidabile, conviene fare il calcolo su un periodo lungo, ad esempio un anno, perché le singole bollette possono contenere conguagli o consumi stimati.
Come calcolare il prezzo della sola energia
Se la bolletta non riporta chiaramente il prezzo unitario, puoi ricavarlo dal dettaglio della spesa per la materia energia. Prendi la quota energia, cioè la parte espressa in euro per kWh, e dividila per i kWh consumati.
Evita di dividere l’intera spesa per la materia energia per i kWh consumati: in questa voce ci sono anche quote fisse mensili, che falserebbero il risultato.
Una volta trovato il prezzo, confrontalo con quello indicato nel contratto. Se non coincide, chiedi chiarimenti al fornitore e, se necessario, invia un reclamo scritto.
Cosa incide sul costo per kWh
Il tipo di prezzo. Con un prezzo fisso il costo dell’energia resta bloccato per tutta la durata indicata nel contratto, mentre con un prezzo variabile segue l’andamento del mercato all’ingrosso, in salita e in discesa. Il fisso rende la spesa prevedibile, il variabile permette di beneficiare dei ribassi ma espone anche agli aumenti.
Le quote fisse. Più le quote fisse sono alte, più il costo medio per kWh cresce per chi consuma poco. Se i tuoi consumi sono bassi, nel confronto tra offerte conviene guardare anche questa voce.
Le fasce orarie. Con un’offerta bioraria o multioraria, il costo dipende anche da quando consumi.
Promozioni e sconti. Alcune offerte prevedono uno sconto sul prezzo dell’energia solo per i primi mesi. Prima di scegliere, verifica qual è il prezzo che si applica al termine della promozione.
Monoraria o bioraria: quale scegliere
Con un’offerta monoraria paghi lo stesso prezzo per l’energia a qualsiasi ora del giorno.
Con un’offerta bioraria il prezzo cambia in base alla fascia oraria:
- F1, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, esclusi i festivi;
- F23, cioè tutte le altre ore: sere e notti dei giorni feriali, sabato, domenica e festivi.
La bioraria può essere utile se concentri buona parte dei consumi la sera e nel fine settimana. Tieni però presente che la differenza di prezzo tra le fasce è spesso contenuta e, con la crescita del fotovoltaico, le ore centrali della giornata non sono più sempre le più care sul mercato all’ingrosso. Per capire cosa ti conviene, controlla in bolletta come si distribuiscono i tuoi consumi tra le fasce e confronta la spesa stimata con entrambe le soluzioni.
Come confrontare le offerte luce
Per confrontare le offerte in modo corretto, il prezzo per kWh da solo non basta. Conviene guardare la spesa annua stimata calcolata sul tuo consumo annuo, che trovi in bolletta, perché tiene conto sia del prezzo dell’energia sia delle quote fisse.
Se hai anche il gas, puoi valutare un’offerta luce e gas con lo stesso fornitore: a volte prevede sconti dedicati e avere un unico interlocutore semplifica la gestione. Conviene comunque confrontarla con due offerte separate, perché non sempre la combinata è la soluzione più economica.
Con il comparatore di Supermoney puoi confrontare le offerte luce a prezzo fisso o variabile, monorarie o biorarie, e vedere per ciascuna prezzo dell’energia, quote fisse e condizioni principali.
Domande frequenti
Come si calcola il costo per kWh della bolletta della luce?
Per il costo medio complessivo, dividi il totale della bolletta per i kWh consumati nel periodo. Per il prezzo della sola energia, dividi la quota energia della spesa per la materia energia per i kWh consumati, escludendo le quote fisse.
Dove trovo il prezzo per kWh nella bolletta?
Nel dettaglio della spesa per la materia energia, che riporta il prezzo unitario applicato ai tuoi consumi. Lo trovi anche nella scheda sintetica dell’offerta, disponibile nell’area clienti del fornitore.
Perché il costo medio per kWh è più alto del prezzo dell’energia?
Perché include anche trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, quote fisse e imposte. Se consumi poco, le quote fisse pesano di più e il costo medio per kWh aumenta.
Meglio una tariffa monoraria o bioraria?
Dipende da quando consumi. La bioraria può essere utile se gran parte dei consumi è concentrata la sera e nel fine settimana, ma la differenza di prezzo tra le fasce è spesso contenuta. Controlla in bolletta come si distribuiscono i tuoi consumi prima di scegliere.
Come confrontare le offerte luce in base al costo per kWh?
Confronta il prezzo dell’energia, ma valuta anche le quote fisse e la spesa annua stimata sul tuo consumo. Per le offerte variabili, confronta lo spread applicato all’indice di mercato. Per quelle con promozioni, verifica il prezzo dopo la fine dello sconto.
Supermoney non fornisce assistenza tecnica, operativa né post-vendita. Per guasti, disservizi, problemi di rete o sull’impianto, e per qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa successiva all’attivazione, è necessario rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali del fornitore o operatore scelto.